"NELLA LODE E NEL BIASIMO SII TRANQUILLO E VAI"
Parole semplici, azioni ardue e difficili da eseguire. Siamo immersi in una società nella quale veniamo colpiti da infiniti messaggi, che generano emozioni, che ci fanno reagire, talvolta in maniera tanto più lontana da noi stessi quanto nemmeno ci immaginiamo.
Permettiamo al mondo là fuori di condizionarci e così orientati verso l’esterno, ci allontaniamo dal nostro “centro”, dalla nostra vera essenza. Siamo disposti a basare la nostra vita sull’opinione degli altri, senza prenderci la responsabilità di fidarci di noi stessi, dimenticandoci di essere a nostra volta “abili di risposta”. Con tali premesse è facile capire come la stabilità della nostra vita possa trovarsi in condizione di precarietà; il minimo alito di vento potrà facilmente far vacillare la barca sulla quale stiamo veleggiando in mare aperto.
Come affrontare la vita, quindi? Prendiamo sia la lode che il biasimo che ci arrivano da quanto ci sta intorno, con il sorriso, perché queste due cose formano un ritmo nella musica della vita. La lode non esiste senza biasimo, né ci può essere biasimo senza lode. Manteniamo la torcia di questa saggezza accesa davanti a noi, come faceva Usui!
Consideriamo ogni pensiero, ogni impulso, ogni parola come un seme che cade nella terra fertile della nostra vita. Un giorno questo seme metterà radici, una pianta si solleverà e ci darà dei frutti da poter assaporare. Se c’è un modo per renderci la vita più facile è solo tramite il creare armonia dentro noi stessi, così che possiamo armonizzarci con tutte le diverse condizioni ed esperienze della vita. Se cominciamo a lamentarci, non ci sarà mai fine ai lamenti. E, se non vogliamo dei lamenti, non ci dobbiamo lamentare…semplice!!!
Iniziamo ad essere consapevoli che tutto ciò che sperimentiamo, siamo noi ad attirarlo, lode e biasimo compresi. Viviamo in un mondo cosiddetto, di relazioni; le persone che abbiamo scelto di frequentare rivestono un ruolo importante nella nostra quotidianità e la loro opinione ha un certo peso per noi. Alcune di loro ci appoggeranno nelle nostre scelte e si complimenteranno con noi; altre non ci comprenderanno e probabilmente ci accuseranno e prenderanno un certo distacco. Lasciamo che i vari stati d’animo e le emozioni che si presentano siano semplicemente ciò che sono: stati d’animo ed emozioni. Non reagiamo, ma educhiamo noi stessi ad essere noi stessi. Solo allora, quando qualcuno esprimerà la sua approvazione o disapprovazione nei nostri confronti, non ci sentiremo felici o feriti a seguito della sua lode o del suo biasimo, perché ci renderemo conto che questa è l’espressione dell’emozione che prova la persona che abbiamo di fronte, non siamo noi! In assenza di un sentimento di piacere e/o dispiacere, l’approvazione ed il biasimo restano semplicemente ciò che sono e non avremo bisogno di inseguirli o di fuggire da loro. Ciò che proveremo noi sarà pace. Pace nei riguardi di stati mentali che non vorremmo avere, che non sono come ci piacerebbe che fossero, ma che neppure hanno il potere di danneggiarci ed essere nocivi. Manteniamo stabilmente la bontà del cuore, e né la lode né il biasimo potranno interferire.